Il GattaRossa è morto (è) viva IlGattaRossa

I.:.G.:.R.:. 2013-2016

IlGattaRossa ringrazia i fondatori “esoterici” Alberto Gori, Alessandro di Grande, Andrea Lucchesi, Marco Zamburru; i fondatori “essoterici” Luca Mauceri e quell’altro Mao; Emiliano Renzini, Iacopo Rachlik, Lilian Mattuschka, Piero Aricò, “la ciurma”; chi ne ha fatto parte a vario titolo, in tempi e modi differenti: Benedetta Marziali, Chiara de Luca, Leonardo Magnani, Nur Terün, Rebecca Filippi, Sebastiano Benegiamo, Yasmine Dainelli; gli artisti ospiti/ospitati/ospitanti: Romdraculas, Vittorio Spada, Giampaolo Coppini, Anna Capolupo, Carmelo Cutuli, Magma: Pascal Ancel Bartholdi, Rodrigo César Ferreira, Anna Burel, William Howard, Rupert Jaeger, Yuri Pirondi, Jaime Valtierra, Ines Von Bonhorst, João Leitão, Laura Calloni; Killabros, Backwords, Bangalore, Andrea Mi, Il Sedicente Moradi, Andrea Cammarano, Francesca Sante, Samuel Angus McGehee, frenopersciacalli, Daniele Giangreco, Circo Liberatutti, Krishna Biswas, Takako Ishii, Erika Giansanti, Francesca Pirami, now!, Stefano Pascolini. Sicuramente manca qualcuno, non ce ne vogliate ma piuttosto contattateci. Un ringraziamento particolare a Iacopo Rachlik per aver avuto l’infinita pazienza di sopportarci, ospitando IlGattaRossa per oltre la metà della sua prima vita.

Benvenuti al nuovo sito de IlGattaRossa, la cui inaugurazione ironicamente coincide con la chiusura delle attività del gruppo: ma ci piace pensare IlGattaRossa come sospeso in uno stato quantico, viva e morto ad un tempo, come se la fine fosse un nuovo inizio…

IlGattarossa è (stato) il folle tentativo di un gruppo di artisti di portare la propria opera al pubblico senza mediazioni, evitando per quanto possibile i consueti canali istituzionali, superando l’indifferenza che troppo sovente una città come Firenze - all’apparenza cosmopolita e aperta, ma spesso in realtà gretta e provinciale - riserva all’arte contemporanea e agli artisti viventi.

Questo sito è dedicato a loro: a chi è/ra IlGattaRossa, a chi ha creduto nel progetto, a chi ha collaborato con entusiasmo; ma soprattutto a chi non ci ha creduto ma ne ha comunque approfittato, e, nella propria mediocrità, ci ha vivacchiato. Che errore attenuare il divertimento per la professionalità; condizione d’altronde indispensabile per contrastare l’influenza di certi cialtroni. Un verme che si morde la coda.

Questo archivio ancora incompleto, memoria di tre anni di attività, si augura soprattutto di essere d’ispirazione per le opere future de IlGattaRossa che ancora vive presso Chiasso Perduto, MediaMashStudio, StudioLab Serragli 75/c.

IlGattaRossa è a giro:_attenzione al gattino, perché ricompare quando meno te lo aspetti.