Shishi Odoshi
Documentazione dell'Opera

Opera di Luca Mauceri e Iacopo Rachlik. Video di Luca Mauceri e Iacopo Rachlik

SHISHI ODOSHI, Luca Mauceri - Jacopo Rachlik, 2016.

ENG Shishi Odoshi in the Japanese culture indicates a series of primordial devices made to frighten away animals. In the western culture it is associated to a water fountain realised with bamboo tubes, commonly known as Japanese fountain. The water, slowly filling a hollow bamboo branch, generates a change of balance that suddenly moves the bamboo, creating a hard noise.

In luca Mauceri and Jacopo Rachlik’s work, the fountain, with its slow water dripping, creates a natural condition for contemplation, when this balance is broken a series of consequent events take place: the water falling on scalding hot stones gets instantly vaporised, the vapour flowing in the air gets sculpted by a beam of light. The resulting image projected on the vapour is evanescent, clearly recognisable it never gets fully revealed. The cloud of steam forming and dissolving creates a temporary and unreliable screen of random shape.

The unity of the cycle gets embodied in the image of a meditating figure, an inner development reached expanding the point of view, static observer of movement.

ITA Shishi Odoshi è il termine giapponese per indicare una serie di dispositivi primitivi per spaventare gli animali. In occidente questo termine è associato alla fontana realizzata in canne di bambù comunemente chiamata fontana giapponese. Infatti lo sbilanciamento delle canne dovuto allo scorrere dell’acqua al loro interno aziona un movimento che genera un suono netto. Se nell’opera di Luca Mauceri e Jacopo Rachlik, la fontana giapponese e il lento gocciolare dell’acqua creano un equilibrio dedicato alla contemplazione, lo sbilanciamento della fontana invece innesca una serie di conseguenze: l’acqua cadendo su di un braciere ardente viene istantaneamente vaporizzata e il vapore salendo in aria viene scolpito da un fascio di luce. L’immagine proiettata sul vapore è labile, infatti pur essendo chiaramente decifrabile, la completezza della sua lettura è affidata al caso, la nube formandosi e dissolvendosi caoticamente forma uno schermo temporaneo e inaffidabile. L’unità del ciclo prende corpo nell’immagine di una figura in meditazione, una trasformazione interiore raggiunta nell’espansione del punto di vista, fermo osservatore del movimento.

Video a cura di: MediaMashStudio 2016